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“LA NOTTE O IL SONNO DEI MUSEI SENESI?” 12 maggio, 2011

Posted by campodelleidee in Arte e Cultura.
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Ecco un progetto che ci piace segnalare: la notte dei musei in programma tra il 14 e il 15 maggio 2011.

Ci piace perché è segno di speranza dopo lo scoramento che ci ha pervaso durante la presentazione del libro “Vandali” alla presenza dell’autore G.A. Stella il 3 maggio scorso presso il S. Maria della Scala.

Ci piace perché, nonostante i pesanti tagli, tenta ancora di promuovere la cultura.

Ci piace perché è gratuito ed informale visto che vuole raggiungere quante più persone possibile, anche quelle che negli orari “normali” non possono visitare i musei.

Ci piace perché è suggestivo come le luci delle opere d’arte al chiaro di luna.

Ci piace perché emana un profumo europeo visto che è nato nel 2005 a Parigi da un’idea dell’allora Ministro della Cultura e della Comunicazione e si sta diffondendo pian piano in tutta Europa con il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa.

40 Paesi europei coinvolti e 3.000 musei. La Toscana che pare si sia aggiudicata, per lo stesso evento nel 2010, il record di regione con il maggior numero di musei aperti (oltre 80).

Quale occasione migliore per Siena per rilanciare con un’offerta ancora più ampia?

Si. La Siena candidata a capitale europea della cultura 2019, come si prepara? Come interagisce con gli altri musei europei?

Sul sito del Comune tutto tace. Tra gli eventi non v’è traccia della notte europea dei musei. Eppure mancano solo 4 giorni.

Proviamo allora con la ricerca sul sito del Ministero dei beni culturali. Ecco. Per Siena è indicata l’apertura di un solo museo: la Pinacoteca Nazionale.

Ed allora ci chiediamo subito perché, dopo l’apertura straordinaria nel 2010, il Santa Maria della Scala rimarrà chiuso? E gli altri musei?

Continuiamo a navigare con tanta pazienza e riusciamo a scoprire che anche il Santa Maria della Scala sarà aperto.

E allora ci chiediamo perché? Perché deve essere così difficile già solo conoscere quale siano le occasioni culturali a Siena?

La curiosità che ci ha solleticato l’indagine di G.A. Stella ci porta subito a voler sapere i dati dei musei senesi. Quanto costano? Cosa portano, in termini, di redditività alla città?

Se la scelta di non offrire ai cittadini la possibilità di visitare gratuitamente i musei, nella notte dei musei, derivasse da una stringata logica economica, daremmo il nostro plauso ai direttori dei musei.

Ma se dovesse essere solo frutto di noncuranza e “svogliatezza”, dovremmo ammettere ancora una volta che gli italiani non meritano le ricchezze che possiedono.

Non le meritano perché non le conoscono. E se anche le conoscono non possono avvicinarsi e appassionarsi sempre più.

Più che la notte dei musei a Siena, con un battuta, potremmo dire che è in programma il sonno dei musei e dei cittadini senesi.

Che senso ha proclamare tanto la candidatura di Siena a capitale europea della cultura 2019 annunciando la candidatura a Barcellona in occasione della finale di Eurolega e poi dimenticarsi di “svegliare” anche i cittadini senesi?

D.P.

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