Elezioni Regionali 2010 – Lezioni di civismo dal decreto salvaliste di Aldo Berlinguer 6 marzo, 2010
Posted by campodelleidee in Istituzioni e Politica.trackback
LA CODA
(Lezioni di civismo dal decreto salvaliste) di Aldo Berlinguer
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La cosa più abominevole di questo De-cretino è che pretende di rendere negoziabile e sfumato il criterio di posizionamento temporale dei fatti, elemento cruciale in tutta la vita associata. Tutto, dal calcolo degli interessi, alle domande di concorso, alla presentazione (ormai telematica e affidata a server che si spengono con precisione di un millisecondo!) dei progetti europei, alla prescrizione dei reati, alle notifiche giudiziarie, alle dispute civilistiche sull’esercizio delle opzioni di acquisto, fino alle eredità, è basato sulla determinazione del momento di un accadimento. Violare questo principio è come negare il Pi Greco…
Il precedente poi è gravissimo, ci immaginiamo cosa faranno e la valanga di ricorsi che presenteranno tutti quelli che in passato, o anche nella presente elezione, sono stati esclusi per ragioni di tempo?
Il precedente…mi spaventa molto….
Io nn mi sento rappresentata…da queste persone in questo Governo..e trovo che questo Atto di Manipolazione nei confronti di una Legislazione a tutela dei Diritti di Tutti i Cittadini sia 1 Atto increscioso e Gravissimo…
che può portare solo 1 pericolosa destabilizzazione a livello politico…economico e sociale..nn indifferente…
Per Favore…iniziamo col togliere dalle Aule dei tribunali:
LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI….mai come in qsti giorni si é dimostrato palesemente falso….
IL GIUDIZIO SUL DECRETO VOLUTO DAL CAVALIERE CAPOBRANCO E’ INUTILE RICORDARLO, BASTA DEFINIRLO DA GOLPE POST-FASCISTA. NA VORREI SOTTOLINEARE COME SIANO ASSURDE CERTE DICHIARAZIONI (A SINISTRA ???) : IL DECRETO “FORZE” LA COSTITUZIONEM VA CONTRO I DETTAMI COSTITUZIONALI E POI SI CONCLUDE PLAUDENDO AL CAPO DELLO STATO CHE DOVEVA FIRMARE PERCHE’ NEL DECRETO NON C’E’ SEGNO DI INCOSTITUZIONALITA’. MA A CHI SIAMO IN MANO ?
ad un branco di ignoranti che fanno scempio di princìpi posti a garanzia di tutti. ecco a chi siamo in mano..
E’ vergognoso!!!!
Il cittadino deve sottostare alle formalità, salvo rari casi in cui le autorità abbiano operato delle scelte sbagliate, personalmente mi trovo al centro di un procedimento giudiziario che fa leva su una mia risposta ‘interpretata’ come diniego. Travolto in tarda serata da un automobilista che veniva in controsenso e senza rispettare lo stop per l’immissione sulla provinciale [in un comune limitrofo a Siena], a 3 ore dal ricovero mi sono state richieste ulteriori analisi oltre a quelle già effettuate al pronto soccorso: ero sotto l’intervento dell’ortopedico e mi sono azzardato a chiedere di attendere la fine dell’intervento. Ma-la-leggina introdotta dall’attuale governo sulla scia della ‘sicurezza’ proclama e configura addirittura come reato la semplice risposta negativa. Vittima del sinistro, non si è voluto intendere la buonafede nemmeno quando ho contattato la forza pubblica per delucidazioni sul fatto e mi è stato comminato tutto ciò che la normativa prevede: io semplice cittadino, a chi devo ricorrere ? alle forze del centrodestra che insistono sulla propria immagine trasparente e di vittime del comunismo ?
Forse non sarò molto originale quando dico “siamo in un regime dittatoriale”. Ma quello che più mi deprime e mi spaventa è la mancanza, da più parti, di reazioni indignate, l’accettare questi atti di imperio, illegali (?), antidemocratici senza che si sollevi il popolo. Civilmente, naturalmente.
Siamo il paese dei furbetti, dove, la furbizia, appunto, è considerata un valore, una qualità. Se si salta la fila, siamo “ganzi”, bravi, scaltri, capaci di aggirare gli ostacoli. Dell’ “altro” ce ne fregiamo bellamente. Le regole sono fatte per essere disattese. Nei paesi anglosassoni le code sono rispettate da tutti, alla posta, al supermercato, in banca, perfino alla fermata dell’autobus. E’ civile.
Qualcuno poi mi spiega, per favore, su quale criterio è stata riammessa la lista Formigoni in Lombardia? Lì non hanno semplicemente saltato la coda …
Prima di tutto ma nessuno fa UN AUGURIO A NOI DONNE!!!???, da alcuni componenti del Campo delle idee mi stupisco… (?)!
Ritornando all’argomento sopra condivido gran parte delle cose scritte, in particolare gli internventi di ChiaraMichela e Giovanna sono chiari e precisi.
Però vorrei fare a tutti voi una domanda, cosa avresti fatto Voi al posto del nostro Presidente della Repubblica G.Napolitano?
Avreste negato la firma? e poi cosa sarebbe accaduto.
Premetto che ho una cultura più vicina al centro-sinistra, anche se oggi non mi ci identifico più come una volta, anzi mi trovo spesso a condividere molte cose che dice Fini ,che ha più il senso delle istituzioni di Mister Berlusconi&Co.
Rimango esterefatta nel vedere che anche per la questione degli aumenti che si sono fatti quelli della Fondazione MPS ci siano persone che hanno la stessa ARROGANZA e MESCHINITA’ del signor Be&Co., e si sa che alla Fondazione MPS la MAGGIORANZA…dicono di essere di CENTRO-SINISTRA, e come diceva Gaber :Ma cos’è la sinistra …ma cos’è la Destra…:;qualcuno come Paolo Mazzini mi direbbe che io ho un concetto diverso dal suo di democrazia come già una volta mi disse…, in fatti Lui è Lì alla Fondazione ed io sono per strada a indignarmi e a essere indubbio se continuare a votore per il PD visto che il mio concetto di democrazia non ha l’Arroganza del Berlusconismo e che vorrei vedere una sinistra che non lo imiti, le pbrutte copie rischiano di diventere delle pessime caricature… .
Salve,
una delle cose più interessanti e divertenti (come spesso accade in Italia il confine tra divertente, grottesco e tragico è davvero sottile) deve essere stato l’incontro-scontro tra Berlusconi e Napolitano, che viene descritto perfino da Vespa come “il più agitato che si ricordi”. Dopo la richiesta del “signor B.”, e la furibonda discussione che ne deve essere seguita, il premier avrà senz’altro minacciato il ricorso “alla piazza” e, non contento, avrà tirato fuori qualche altra arma di ricatto. Metodi para-mafiosi, manco a dirlo, ai quali siamo purtroppo tristemente abituati, ed ai quali è evidentemente difficile resistere per il Presidente Napolitano, sul quale, dunque, non mi sento di addossare eccessive colpe. L’arma usata per il ricatto dev’essere stata piuttosto “carica”… sarebbe davvero interessante saperne di più.
Detto ciò… Il problema più grande, a mio sommesso avviso, riguardava la Lombardia. Votare senza il Pdl non sarebbe stata oggettivamente una cosa auspicabile da un punto di vista squisitamente democratico: che legittimità avrebbe un consiglio regionale eletto dal 30-40% dei cittadini, con una maggioranza bulgara di una sola lista ed una insalata di piccole liste fra cui alcune che magari hanno ottenuto il 3% del 30% dei votanti (cioè lo 0.9% effettivo)? Non è cosa che giovi alla democrazia. Per questa ragione, e solo per questa, sarebbe stato auspicabile cercare una via d’uscita ragionevole, ma nei limiti della decenza e con il consenso dell’opposizione; ma questo decreto è molto oltre i limiti della decenza… possibile che questi del Pdl non riescano a trovare un giurista che non sia proprio un analfabeta?
Quando dovetti fare il servizio militare (ormai molti anni fa,purtroppo…)optai per un corso AUC (Allivo Ufficiale di Complemento) in Aereonautica.
Come allievo giurai nel rito collettivo con altri 400 giovani di leva senza intendere bene la formula urlata da un altoparlante gracchiante ,come sottotenente il giuramento fu individuale con tanto di firma da apporre sotto alla formula di rito che era ( è ancora ?) la seguente:”giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana e al suo Capo,di osservarne lealmente le Leggi e di adempiere il prprio dovere con il solo scopo il bene della Patria”.
Il giorno delle prove per la firma, davanti a quel foglio steso sulla bandiera tricolore , feci osservare che la Repubblica Italiana era ( è ) rappresentata da un Presidente e non da un Capo e quindi quella parola mi disturbava assai.Ci fu molto imbarazzo nella sala della cerimonia,così era scritto e quella formula dovevo firmare,da militare con le stellette sulla divisa non potevo eccepire tanti “formalismi”.Feci notare che in determinate situazioni la è anche ,che il concetto diè ben diverso da quello di come la Storia ha inegnato.
Il giorno dopo firmai per evitare l’accusa di insubordinazione.
Oggi,a distanza di tanti anni, vedo che siamo ancora a discutere tra “forma” e “sostanza”,tra un Capo che vuole essere tutto sostanza (l’uomo del fare ma anche dell’amore…sostanziale ) ed un Presidente che non riesce a fare prevalere la forma,cioè la Legge,che in Democrazia precede-deve sempre precedere -la sostanza.
Anche lui ha dovuto firmare,sembra sotto la minaccia del Capo !
Morale:la mia firma era irrilevante , quella di Napolitano può avere ( e avrà ) delle serie conseguenze per tutti.
Un Capo non è un Presidente.
O no ?
Comunque sia AUGURI A TUTTE LE DONNE !
Arcadia Felix
condivido in pieno quanto scritto da aldo berlinguer.
le sue sono parole che arrivano dritte allo stomaco e fanno riflettere.Si riflettere!
Allo stesso tempo, riflettendo appunto,non ricordo in verità di aver mai visto in coda con me un berlinguer!
che sia passato e metre parlava al telefonino gli abbiano aperto una porta?
Ovvia, signori, SMETTIAMOLA CON QUESTA FINTA IPOCRISIA! io non appartengo ai circhi della libertà, battuta rubata a Zalone di zelig, ahimè , sono un appasionato di zelig..e non condivido napolitano…almeno la sua ultima azione..ma non prendiamoci in giro facendo i finti moralisti..non so se fa ridere di più zelig, il salvaliste o l’articolo in oggetto.mah..
Premetto da subito di non voler difendere l’autore dell’articolo, lo sa fare bene da solo se vuole, condivido quello che ha scritto sopra Andrea,l’autore non lo conosco bene ma quel poco che ho visto è uno che fa anche la coda, caso mai sono gli altri che appena sanno chi è gli fanno largo facendolo passare avanti con un sorrisino di compiacenza .
Con questo voglio dire che la questione è quella gra massa di persone le quali appena sanno che tizio è il discendente di pincopallo subito gli danno il posto o cercano di accattivarsene la simpatia, perfino a quelli del grande fratello li trattano come se fossero chi sa cosa di particolare, è una mentalità servilista della povera italietta che non riesce a migliorare come società ,valorizzando le persone per quello che sono e quello che veramente sanno fare, ma questo è il nostro male purtroppo da decenni altrimenti non ci sareppe questo malessere collettivo ,con persone al governo che lo alimentano cercando di renderci ebeti, così governano meglio, dandoci in pasto le demenzialità come fossere valori o qualità da avere.
Vorrei sapere tu o altri cosa fareste al posto dell’autore il quale so che poi si merita di stare in determinati posti perché ha veramente delle capacità è molto preparato, direste no grazie faccio con le mie forse…, no, vi comportereste come lui e come quelli che lo seguono, personalmente invece faccio parte di quelli che direbbero no grazie faccio da sola, e ti assicuro che è molto dura!!! così dura che l’articolo non ti farebbe l’effetto di un pugno allo stomaco e non per insensibilità ma perché si sentono e si vedono cose cruenti e dure ogni giorno, peggiori di quello che e stato scritto.
L’articolo lo trovo interessante , e mi fa piacere che l’autore tratti certi argomenti dimostrando di avere una certa sensibilità drovebbe farlo più spesso e non solo lui.
Cosa ne dici allora del Presidente sia delle Fondazione che della Banca MPS, hanno fatto la coda?…, sopratutto quello della Banca non so se l’avete notato ma da quando fu nominato la prima volta Presidente , va da una poltrona all’altra da Presidenze,ovviamente,ed ora non ha ancora finito il suo incarico alla banca e già pensano di farlo Presidente dell’ABI, che GENIO! è MERAVIGLIOSO quest’uomo, dicono che è un gran stratega…, de che ?! non ho ben capito ma io sono ignorante in materia di strategie…, ma forse se anch’io avessi Caltagirone al mio fianco o venissi da Catanzaro chi sà non starei ad indignarmi per l’antidemocrazia che bisogna subire ogni giorno e sarei una gran stratega… .
Credo che anche vedere certe persone che passano da un luogo all’altro e poi sentire che si riempiono la bocca con parole tipo…facciamo questo per la collettività, per la gente per il popolo,fanno sganasciare dal ridere, e sai cosa fa la gente appena lo vede, se potesse gli bacerebbe le mani,un giorno vidi l’ex presidente della camera di commercio di Siena ,Galgani, camminare per il corso di Siena ,un signore appena lo vide gli andò in contro e si piegò a 90° prendendogli la mano e glie l’ha baciò, fu una scena da inorridire che rievocavano film di Damiano Damiani , quel signore si era messo in coda…?.
Purtroppo Andrea invece di migliorare si va in dietro mi dispiace dirlo e mi disgusta ma le persone amano stare in coda come stavano i russi nel periodo comunista, e non come invece stanno in coda gli anglosassoni , ovviamente preferisco quest’ultimi.
Cosa si può fare per migliorare…è questa la questione, perché non si può andare avanti così ogni anno è sempre peggio, dobbiamo avere più coraggio e devo dire che tu Andrea l’hai dimostrato cerchiamo di esserlo e di fare qualcosa di più concreto vedrai che anche l’autore sarà con noi come persona e non come discendete di… .
Ancora una volta sono in controtendenza. Navigo in controtendenza rispetto alla “ quasi totalità “ del popolo della sinistra che non ama il decreto salva liste.
Infatti ritengo che il famigerato decreto sia una grossa opportunità per la sinistra. E’ un’ opportunità perché rappresenta il casus belli che ha risvegliato tutti ( quelli veramente di sinistra ) dal dorato torpore che l’essere forza d’opposizione aveva radicato in ognuno dei suoi aderenti.
Questo decreto è un dono dal cielo perché ha regalato a tutti quelli di sinistra la consapevolezza che l’essere di sinistra NON si concilia con il subire passivo in nome di un’opposizione radical chic. Finalmente si riescono ad intravedere dei leader di sinistra che si battono per e con il popolo. Che si battono perché tutti, e proprio tutti, rispettino le regole e i scandalizzano per quelli che non lo fanno. E proteggono chi non ha la forza di farsi rispettare. E danno battaglia, aspra battaglia. E se c’è chi disse “ a sinistra i ministri studiano anni prima di arrivare ad esserlo c’è da ben sperare visti i curriculum da avanspettacolo di taluni ministri dell’attuale governo.
Indi per cui poscia non tutti i mali vengono per nuocere.
E navigo in controtendenza perché mi firmo con nome e cognome………..perché sono fiera del mio cognome e sopratutto di chi me lo ha lasciato in eredità.
Lina Giurgola
Dopo il risultato delle “belle elezioni”… e di come si sta prospettado il futuro della cara”italica… italietta “,che nasconde ancora la giacca nuova del fascio, a me ed altri ci tocca rispolverare la canzonetta di conforto di coloro che moriro per il fu bel paese…l’ITALIA e la sua libertà dagli invasori ,ma sembra che la lezione non sia servita a chi perse affetti e la vita, alcuni sentono la necessità di ripetere l’errore per la gloria della loro frustrazione edipica, quanti omuncoli e quante donnucole che hanno generato in questa nuova epoca, sono veramente amareggiata, serpeggia il coatto superficialone del grande fratello per dominarlo e gestirlo meglio dai furbetti del quartierino, No! non possiamo permettere che la nostra cultura italiana venga distrutta da simili soggetti, dobbiamo fare qualcosa noi che siamo i veri figli della meglio gioventù.
Nel mentre del mio dispiacere e l’angoscia al pensiero dei barbari che avanzano , vi propongo di rileggere e cantare la canzone dei nostri partigiani, ci darà forza a prepararci alla battaglia.
Non sto esagerando purtroppo, riflettete che gente come i leghisti si sono presi i Signori del nord,il Piemonte, questo deve far riflettere molto… .
Non c’è più il tempo del dialogo serafico e conciliante,quelli tanto non lo capiscono … .
Questa è la canzone:
Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor.
O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.
E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna
sotto l’ombra di un bel fior.
E (Tutte) le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E (Tutte) le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»
«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!» »
La cosa che nessun giornale sottolinea (quindi è quella corretta…) è che il PDL che doveva essere al 40% alle europee, perché nato dalla fusione di 2 grandi partiti FI e AN (e già all’esordio, invece, prese solo un 32%), ora a livello nazionale è sceso addirittura al 26.6%… In buona sostanza Papi-SILVIO ha preso una batosta clamorosa. È vero, come coalizione hanno vinto alcune regioni e nel Lazio mancava il simbolo, comunque a livello nazionale per il PDL è una mazzata. Questo sul lungo periodo apre situazioni piuttosto interessanti.
Altro dato da studiare: l’affluenza totale in Toscana è passata da 2.177.000 a 1.844.000, cioè dal quasi 73% al 61%, cioè un -12%. Per la ns. regione ha dell’incredibile. Significa che 333.000 persone sono andate al mare…
L’altro punto su cui riflettere è il voto alla Lega, ma qui andrebbe aperta una discussione seria, calma e approfondita sul lato “cultura” che sta avendo il sopravvento in Italia.
A mio sommesso avviso la questione di fondo è: in una società berlusconizzata (sic!), nel paese della videocrazia, della miseria e della disperazione che spariscono dalle tv (quindi finiscono per non esistere più), nell’Italia dove Grande fratello e Amici raccolgono di fronte alla tv 8-9 milioni di individui, dove i tg costruiscono di fatto agghiaccianti luoghi comuni culturali (parlando non dello “stupratore”, ma dello “stupratore rumeno”, come se l’origine in un determinato paese fosse in diretta relazione con lo stupro!) che concorrono decisamente nel trionfo leghista… in un paese di questo tipo, come si vince la battaglia?
Chi c’è in giro che ha “le palle”, e soprattutto il cervello, per studiare la via d’uscita, che è strettamente culturale?
Se la sinistra non fa uno sforzo in questa direzione siamo finiti.
Il problema non è solo del PDL.
A livello nazionale 1 milione di persone che aveva votato PD questa volta ha scelto di non votare o ha votato per altri.
Ed anche a livello regionale o provinciale il PD non riesce a confermare i voti presi in precedenza, pur in presenza di un buon risultato percentuale.
Mi sembra che sia un ottimo argomento di riflessione, politico, prima che “numerico”.
Teniamo conto che in Toscana non si era presentata la Lista 5 Stelle di Grillo, altrimenti chissà come sarebbe andata…..