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Votare per l’Europa. E sentirsi fessi 10 aprile, 2009

Posted by campodelleidee in Istituzioni e Politica.
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Avete visto chi vogliono candidare? Vecchi delusi, giovani amiche,
soliti trombati, parenti invadenti

di BEPPE SEVERGNINI

Forse rassegnato, certo allibito, vagamente nau­seato. Fesso, no. Non
voterò alle Europee il 7 giugno. Se le elezioni per il Parlamento
nazio­nale sono state un’umiliazione – liste blocca­te, nostro compito
era ratificare le nomine dei partiti – quelle per l’Europarlamento
s’annunciano co­me una provocazione.

Dico, avete visto chi vogliono candidare? Vecchi delusi, giovani
amiche, soliti trombati, parenti invadenti, ex po­tenti indigenti,
funzionari sconosciuti. I ristoranti di Stra­sburgo e Bruxelles li
aspettano a braccia aperte: ammesso che ci vadano, una volta eletti. I
siti lo scrivono, i giornali lo riportano, le radio ne accennano. Ma
davanti ai foto­grammi dall’Abruzzo – diciamolo – chi ha voglia di
di­scutere l’opportunità della candidatura Mastella?

Così Clemente sarà nelle liste Pdl, segno e simbolo del nuovo. E chi
s’azzarda a dire che hanno voluto saldare il debito per aver silurato
Prodi – tuona l’interessato – «è un farabutto!». Il partito, com’è
noto, sarà guidato ovun­que da Silvio Berlusconi – sebbene la carica
di eurodepu­tato sia incompatibile con l’incarico di governo. Ma se
qualcuno avesse il coraggio d’affermare che il partito non guarda
avanti, ecco Barbara Matera, 28 anni, scelta perso­nalmente dal leader
(curriculum: finalista a Miss Italia, annunciatrice Rai, «letteronza»
a Mai dire gol, «lettera­ta » in Chiambretti c’è, inteprete di
Carabinieri 7 e «patti­natrice vip» a Notti sul ghiaccio). A
Strasburgo se la vedrà con la coetanea Ele­na Basescu, bella figliola
del presidente della Roma­nia, Traian Basescu. La ra­gazza ha
competenze incer­te, ma splendide foto. Me­morabile quella sopra un
cavallo deceduto o molto stanco ( http://www.clau­d iocaprara.it
/post/2214328.html).

A sinistra Dario Franceschini tuona contro le scelte del­la
maggioranza e assicura: «Noi manderemo a Strasburgo solo persone
autorevoli che ci resteranno per tutto il man­dato! ». Bene: allora
non si capisce perché candidano Bas­solino (sicuri sia autorevole?) e
Cofferati (non voleva la­sciare la politica per la famiglia?). E gli
alleati? Si presenta Di Pietro (la carica di eurodeputato è
incompatibile con quella di deputato nazionale) e si presenta Vendola
(ma non è il governatore della Puglia?).

Diciamolo: in fondo la scelta di Berlusconi di candidar­si ovunque -
pur sapendo che all’Europarlamento non metterà mai piede – è
sfacciatamente sincera. Vuol dire: «Queste elezioni non contano un
fico secco, sono soltan­to un sondaggio ufficiale dell’elettorato. E
poiché ai son­daggi tengo, voglio esserci». L’entusiasmo del 1979 -
primo Parlamento europeo a elezione diretta – lascia il posto a questa
commedia. Non in tutti i Paesi accade: pensate che qui e là, in
campa­gna elettorale, parleranno di Unione Europea e poi elegge­ranno
gente che, a Strasburgo e Bruxelles, ci andrà. E noi? Non capisco
perché dobbiamo prestarci a questo gioco. Anzi, lo capisco. Siamo la
plebe democratica e fanno di noi ciò che vogliono.

Vuoi vedere che un po’ fessi siamo davvero?
09 aprile 2009

Votare per l’Europa.E sentirsi fessi: CORRIERE DELLa SERA.IT

Commenti

1. Paolino Paperino - 16 aprile, 2009

Fessi sono coloro i quali non si sono accorti che PDL e PD formano un mono-partito dalle seguenti caratterisitiche:

- STATALISTA (nel senso che il danaro pubblico va utilizzato per spartirsi prebende fra amici)
- CLERICALE (nel senso che si paga volentieri pegno al Vaticano in cambio di appoggi politici e non)
- CLASSISTA (nel senso che il PDL-PD mira a sostenere le classi dei tutelati come notai, avvocati, professori universitari, farmacisti,dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato, dipendenti privati sindacalizzati, a scapito dei lavoratori di SERIE B, raggirandoli con promesse NON di cambiare il sistema, ma DI FARLI ENTRARE nel sistema).

Quindi cari fessi votate PDL o PD, che è la stessa cosa.


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