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Mussari: Chi sbaglia paga 18 marzo, 2009

Posted by campodelleidee in Economia, Impresa, Banca.
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(ASCA) – Milano, 16 mar – Per scongiurare gli effetti della crisi economica ”ritengo giusto l’intervento pubblico” anche se ”chi ha sbagliato e’ giusto che paghi qualcosa”. A sostenerlo e’ il presidente di Mps, Giuseppe Mussari, intervenuto in mattinata a un convegno promosso in Borsa da Advantage. Il banchiere non ha mancato di tracciare un’analisi della crisi, osservando che ”le politiche pubbliche e le autorita’ di vigilanza hanno costruito un modello economico non sostenibile”, dove ”i banchieri sono stati dei killers” perche’ in alcuni casi come ”in Usa e Gran Bretagna la ricchezza e’ stata consumata ma non prodotta”. Ed e’ soprattutto per questo che per arginare questo fenomeno ”la produzione di ricchezza dovra’ avvenire solo quando si produce un valore che prima non esisteva. Non ci sono scorciatorie, un rischio e’ un rischio”. Perche’ secondo il numero uno di Mps e’ stata proprio l’eccessiva frammentazione del rischio ad aver originato la crisi globale: ”Il rischio non finisce quando lo si spezzetta, ma quando colui al quale una banca ha concesso un credito restituisce i soldi. Il mondo non va in crisi per 2 miliardi di dollari di mutui subprime scoperti. Il problema e’ stata la leva che ha moltiplicato quella cifra”. Dito puntato soprattutto contro le banche d’affari: ”Quando l’attivo di una banca e’ rappresentato per il 90% da strumenti finanziari, quella non e’ una banca, e’ un’altra cosa. Una banca di investimenti non puo’ diventare il punto di riferimento al quale sacrificare ogni tipo di attivita”.

Crisi, Mussari: giusto l\’intervento ma chi sbaglia paga

Tremonti bond e Mps 18 marzo, 2009

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Fa bene Giuseppe Mussari a dire che, senza un profondo cambiamento delle regole che guidano i mercati finanziari internazionali, si rischia di piantare il seme di crisi future. Gli squilibri che hanno portato mercati come quello statunitense o britannico a un indebitamento insostenibile a tutti i livelli saranno ripianati faticosamente ed è giusto che i paesi che hanno prodotto maggiore ricchezza reale e mantenuto livelli di rischio più accettabili (fra questi ultimi in parte l’Italia) traggano adesso un vantaggio dalle proprie scelte più

equilibrate. Nonostante questo il Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MInotizie) di Siena non può certo essere accusato di eccesso di prudenza nel corso degli anni passati. Le costose manovre di espansione promosse dallo stesso Giuseppe Mussari hanno portato il gruppo a pagare ben 9 miliardi di euro per l’acquisizione di Antonveneta: un’acquisizione che da subito ha generato molte perplessità (e notevoli scivoloni in Borsa) costringendo il management a una serie di cessioni e riorganizzazioni nel perimetro del gruppo. L’espansione della banca verso il Veneto con la possibilità di accesso a un nuovo mercato corporate e retail ha di certo una logica industriale assai più concreta della polverizzazione del rischio operata dalle banche d’investimento americano, ma da subito ha mostrato un notevole profilo di rischiosità. L’Antonveneta, però, non costituisce un rischio diretto per Mps. L’Antonveneta, secondo alcuni osservatori, è stata parecchio ripulita in passato dai precedenti proprietari e costituisce un’opportunità notevole per un retail abbastanza efficiente come quello di Mps. I maggiori rischi per il Monte dei Paschi provengono invece direttamente dai ritardi nelle cessioni programmate da Mussari per riequilibrare il capitale del gruppo. La prevista vendita di circa 125 sportelli e di un consistente patrimonio immobiliare non ha rispettato le tempistiche fornite al mercato e questo ha probabilmente intaccato le performance del gruppo nel 2008. Il crollo dei mercati potrebbe inoltre costringere Mps a svalutazioni consistenti del proprio portafoglio è un ulteriore pericolo per la patrimonializzazione dell’istituto. Per questo Rocca Salimbeni potrebbe arrivare a richiedere Tremonti bond per circa 2,5 miliardi di euro, ossia il massimo consentito dalle proprie dimensioni. In questo senso le dichiarazioni di Mussari potrebbero essere lette un passo più deciso in una direzione da tempo scontata dal mercato: quella di chiedere entro la fine del mese (per il 26 marzo è attesa l’approvazione del bilancio) un “aiutino” al Governo.

Tremonti bond:ecco perchè il prossimo è Mps


Titoli Mps 18 marzo, 2009

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Banca MPS nel 2007 tocca nuovi massimi sopra 4.30 per poi cedere i supporti settimanali tra 3.70 e 3.40, con una discesa ampia e regolare che addirittura rompe quota 1 euro, per entrare nel club dei titoli “centesimali”, col minimo relativo di 0.7715 di pochi giorni fa, con un rimbalzo percentualmente interessante che ha trovato ostacolo nella M24 daily in area 0.94-95 euro.

Per chi volesse acquistare il titolo: comprare una trance in caso di correzione in zona 0.86 da raddoppiare su rottura di 0.94, con stop totale sotto 0.80 e profit tra 1.06-10 ed estensione settimanale a 1.25-28 euro.

Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere con stop sotto 0.80 euro, eventualmente da accumulare, con profit come sopra.

Mps analsi grafica operativa


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