Primarie Vere, Primarie Sempre (anche a Siena) 26 settembre, 2008
Posted by Francesco C in FC, Istituzioni e Politica.Tags: elezioni provinciali, FC, PD, siena
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“Primarie Vere, Primarie Sempre” è una campagna nata nella rete su iniziativa di alcuni iscritti al primo circolo on line del Partito Democratico, e che nella rete è cresciuta fino a contare, ad oggi un migliaio di adesioni individuali e quelle di una trentina di circoli territoriali. Tra le adesioni ve ne sono alcune di parlamentari ed esponenti di rilievo del PD, la lista in continua fase di aggiornamento è disponibile sul sito http://www.primariesempre.org/. Si tratta di una iniziativa importante visto che in questi giorni si torna a discutere di questo modello di selezione dei candidati alle cariche elettive in vista del voto amministrativo del 2009 ed in vista di una probabile riforma della legge elettorale per il Parlamento Europeo con l’abolizione delle preferenze.
Eppure questa campagna non è nata adesso, ma qualche mese fa, a ridosso di una doppia sconfitta : quella delle elezioni politiche e delle elezioni amministrative a Roma. L’appello nasceva per salvare gli sforzi fatti, in un momento in cui il risultato elettorale sembra mettere in discussione l’intero progetto di Partito Democratico, ma nasceva anche da un’osservazione precisa: la candidatura di Rutelli calata dall’alto è stata bocciata dagli stessi elettori che hanno invece votato per il candidato del Partito Democratico alla Provincia. Alla festa dell’Unità e del PD il gruppo “Primarie Vere, Primarie Sempre” cominciava a raccogliere le prime adesioni distribuendo un volantino che raffigura Alemanno sventolare un tricolore, giovani con braccio teso e saluto romano ed una didascalia: “sarebbe successo questo con le primarie?” La critica alle scelte nazionali non è velata, ma diretta.
Il gruppo comincia a seguire le situazioni locali e racconta con interesse i lavori di approvazione dello statuto toscano del PD, considerato per le primarie più avanzato di quello nazionale. Il segretario Manciulli rilascia al sito un’intervista entusiasta – dovrà passare un tempo in cui le primarie entrino a far parte di una cultura condivisa di democrazia – , tanto alcune frasi dell’appello di “Primarie Vere, Primarie Sempre” sono rimbalzate sul Corriere di Siena a nome dei Verdi.
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Nel frattempo si accende l’estate fiorentina, non quella delle feste e dei concerti, ma quella delle candidature per le elezioni comunali del 2009. Ad aprire le danze è Daniela Lastri che si candida alle primarie per la carica a sindaco di Firenze, a distanza di poche settimane i candidati ufficiali sono tre, dopo la Lastri sono scesi in campo Lapo Pistelli e Graziano Cioni ed infine Eugenio Giani. Sono candidati con storie diverse, provenienze diverse e stili diversi di fare politica, in vista della probabile candidatura dell’assessore regionale Riccardo Conti e in attesa di capire se vi sarà un candidato che rappresenti l’unità del partito non è possibile non constatare che la competizione è ormai aperta. Merita allora una lode la mossa della Lastri, senza questa scelta ci saremmo ritrovati di fronte ad un dibattito a porte chiuse. E a Siena?
Siena si avvia verso le consultazioni provinciali del 2009 in uno strano silenzio. A differenza di Firenze non ne parlano i media nazionali, ne parlano poco anche quelli locali, eppure sono elezioni importanti vista la presenza dell’amministrazione nell’economia locale.
C’è una parola che molti non vogliono pronunciare, ma che visti i risultati delle ultime elezioni politiche è sulla bocca di tutti: autosufficienza. Nonostante la sconfitta di aprile il Partito Democratico si è dimostrato più forte che mai nel nostro territorio, con il 47% dei consensi nel comune ed il 53 nella Provincia il senese è diventato la “rocca democratica” d’Italia. Sono dati che dovrebbero far riflettere tutti quelli che chiedono primarie di coalizione, quale senso avrebbe una sfida tra partiti visto quelli che sono i rapporti di forza?
E dunque inutile parlare di primarie di coalizione senza che il PD si sia espresso, e non sarà sufficiente l’approvazione del regolamento per le primarie per farle, ci vorranno dei candidati. Finora abbiamo solo letto di candidature non ufficiali, di mugugni e di caselle da riempire assieme alla presidenza della provincia in un gioco piuttosto complesso.
Il caso di Firenze mostra che una volta uscito un candidato altri seguiranno. Il Partito Democratico ha perso la capitale, a Firenze non corre forse questo rischio, e certamente non lo corre in provincia di Siena. Le primarie quindi, se ci saranno, serviranno a consolidare il consenso e portare alla luce il dibattito tra le correnti che, è inutile negarlo, esistono. Questo naturalmente se si crede nel valore della competizione e nel coinvolgimento degli elettori più che negli accordi dietro le quinte.
Una versione abbreviata di questo articolo è apparsa sul Corriere di Siena del 26/9/2008