Alessandro Fabbrini interviene nel bibattito su Ampugnano 16 novembre, 2007
Posted by Francesco C in Ambiente, Urbanistica, Territorio.Tags: Aeroporto
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Alessandro Fabbrini
Il dibattito sull’aeroporto, fin dall’inizio, ha assunto toni eccessivi ed esasperati, lontani dalla possibilità di confrontarsi in maniera serena sui contenuti e sulle idee. In questo contesto le istituzioni, a partire dall’amministrazione comunale di Sovicille, non si sono mai sottratte al dialogo e hanno cercato in ogni modo di farsi carico delle preoccupazioni della comunità, rispondendo, in prima persona, alle domande che venivano poste dai cittadini, con chiarezza e pacatezza. Due domande però le vorrei porre a tutti, contrari o favorevoli all’ammodernamento dell’aeroporto di Ampugnano. E’ giusto continuare sulla strada del “muro contro muro”? L’incapacità di ascoltare le opinioni dell’altro, anche quando sono completamente contrarie alle proprie, esasperando continuamente il dibattito può portare un beneficio alla discussione sul futuro non solo di Ampugnano ma soprattutto di Sovicille? Io credo che se, noi tutti, non ci impegniamo a ritrovare la strada per riportare la questione nella giusta dimensione, seguendo il doppio binario del confronto e dell’ascolto, non riusciremo a far altro che rinviare una situazione che prima o poi, comunque vada oggi, in futuro dovrà trovare una soluzione.
Oggi, infatti, l’ipotesi progettuale di ammodernamento dell’aeroporto rappresenta un’occasione importante per rendere funzionante e funzionale una struttura già esistente. La sfida sta nel capire quale sia il giusto dimensionamento in relazione alle esigenze di un territorio come il nostro e soprattutto di chi ci vive. Un progetto che, chiaramente, dovrà essere inquadrato in un panorama più ampio che comprenda anche l’ammodernamento delle altre infrastrutture provinciali, come le strade e le ferrovie, e altre opere riguardanti più da vicino la viabilità del Comune di Sovicille, come il superamento della strettoia delle Volte Basse o la circonvallazione di Rosia. Una cosa è certa. Dobbiamo avere il coraggio di affrontare la questione delle infrastrutture in un territorio che accoglie, ormai, funzioni di interesse non solo regionale ma anche nazionale, senza rinviare ancora il destino di una struttura che, già da troppo tempo, non trova una destinazione e manca di una sua indipendenza economica. In questo quadro così complesso voglio esprimere la mia solidarietà al sindaco di Sovicille, Alessandro Masi che oggi si trova ad avere la responsabilità di garantire i cittadini e al tempo stesso di vivere una vicenda non facile. Credo che Masi abbia la forza di affrontare anche questa situazione, consapevole che in questi tre anni e mezzo di governo ha dimostrato una grande capacità amministrativa portando avanti, sempre nel rispetto e in collaborazione con l’opposizione, piccoli e grandi progetti per lo sviluppo del nostro Comune. Accanto ad una manutenzione straordinaria di alcune opere pubbliche ed alla riorganizzazione dell’ente, l’amministrazione comunale guidata da Masi ha posto le basi per un percorso di valorizzazione del confronto e della comunicazione con la cittadinanza per la fortificazione dell’identità del territorio, che poi trova sintesi strategica nel piano strutturale di prossima adozione, che privilegia la qualità piuttosto che la quantità nell’edilizia, accompagnando l’evoluzione delle funzioni esistenti.
Nelle numerose frazioni sono stati realizzati, e sono in corso di realizzazione, numerosi appalti per le asfaltature (San Rocco a Pilli ed Ampugnano), le illuminazioni (Brenna, Orgia, cui seguiranno Stigliano e Torri), interventi di qualificazione viaria (marciapiedi a Rosia, messa in sicurezza di alcuni punti nevralgici del traffico, manutenzione del ponte d’Orgia), rotonde (San Rocco a Pilli), scuole materne (Rosia e Brontoli), asilo nido (Barontoli), strutture sportive (Rosia e San Rocco a Pilli), cimiteri (San Rocco, Stigliano, adesso Brontoli), riqualificazioni del’arredo urbano e parcheggi (Sovicille) insieme ai lavori di sistemazione del palazzo comunale e degli uffici, oltre agli interventi per gli imprevisti atmosferici (frane di Barontoli e Stigliano: sono in corso di definizione le procedure per l’avvio dei lavori). Il Comune, insieme alle associazioni e alle scuole del territorio, ha coltivato tutta una serie di eventi che animano la comunità nel corso dell’anno. In collaborazione con l’Accademia Chigiana, l’Università per Stranieri, la Fondazione dei Musei senesi (è stato riallestito il museo del Bosco) è stato dato vita a un’offerta cultura varia e diffusa, insieme a tutta una serie di azioni promozionali della zona, a partire dal gemellaggio con Veitsbronn (Germania).
Anche in termini di innovazione il Comune si è impegnato per un regolamento che prevede l’obbligo dell’uso delle energie rinnovabili per i nuovi edifici; è stato approvato un piano cave all’avanguardia anche rispetto ai piani provinciali e regionali, con una strategia di valorizzazione della lavorazione piuttosto della estrazione del materiale (collaborazione con il consorzio delle pietre ornamentali); è in corso un percorso di valorizzazione della promozione dei prodotti locali ed è stato introdotto il registro delle coppie di fatto e sono state istituite le consulte di comunità come strumento di ascolto e confronto con la cittadinanza. Non voleva essere un elenco della spesa, ma la dimostrazione che l’operato del sindaco Masi non possa essere soltanto legato al tema dello sviluppo dell’aeroporto. Sono convinto che la maniera migliore per affrontare una vicenda, tanto complessa e che viene da lontano, sia quella di scegliere la strada della ragionevolezza e non dello scontro ideologico, chiedendo il contributo di tutti per ritrovare la via del dialogo.
Alessandro Fabbrini, consigliere comunale del gruppo di maggioranza