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L’aeroporto di Ampugnano è una grande opportunità 14 novembre, 2007

Posted by Francesco C in Ambiente, Urbanistica, Territorio.
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Simone Bezzini
L’ammodernamento dell’aeroporto è un’opportunità che si colloca all’interno di un’idea più generale di sviluppo della nostra provincia. La mia opinione si basa su tre punti fondamentali e passa anche da una visione integrata della mobilità su strada e su ferro. Il primo punto nasce dalla convinzione che gli elevati livelli di benessere che abbiamo raggiunto non sono immuni dalla crescita della concorrenza, dai cambiamenti nell’economia, dall’incremento della precarietà. Basti pensare a Chianciano Terme e a Calp che, in passato, sembravano baluardi inattaccabili del nostro sistema e che oggi, per varie ragioni, vivono situazioni di estrema difficoltà. Pensiamo poi alla Bayer, dove entro il 2009, cento persone potrebbero perdere il proprio posto di lavoro. Inoltre, già oggi, la minore capacità di assorbimento di personale da parte della pubblica amministrazione e della Banca potrebbe far aumentare le difficoltà di tante famiglie e anche dei più giovani. Il secondo punto riguarda il ruolo che deve avere Siena in Toscana. La nostra provincia non può essere vincolata a un’idea di sviluppo legata solo alle attività rurali e alla conservazione del patrimonio esistente. Dobbiamo creare un sistema che coniughi agricoltura e turismo con un manifatturiero di qualità e un terziario avanzato. In questo senso il potenziamento di tutte le infrastrutture di comunicazione, materiali ed immateriali, allontanerebbe il rischio di marginalizzazione che, un giorno, potrebbe mettere in discussione la permanenza e lo sviluppo dei nostri grandi poli di eccellenza: dalla finanza al mondo della ricerca fino alle biotecnologie. Trovo sconcertante chi considera lo sviluppo di Novartis, grande centro di elevato livello che genera ogni anno valore e occupazione di qualità, come dannoso per il territorio. Il terzo punto riguarda il concetto, più generale di sviluppo sostenibile. Ritengo che la sostenibilità degli interventi vada valutata in un’ottica di sistema. Ad esempio, in passato, se ci fossimo fermati a valutare, realtà per realtà, gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti, oggi non avremmo un modello la cui qualità ambientale è ai vertici nazionali. Per questo credo che sia importante che le istituzioni e le forze progressiste abbiano la forza di coniugare innovazione, sviluppo e qualità senza limitarsi a gestire l’eredità che è stata lasciata loro dal passato. Sono d’accordo con Jean Nouvel, architetto internazionale quando afferma che “la città storica è quella che si ama, un libro di pietra costruito per strati di modernità successive. Non possiamo rifiutarci di aggiungere il nostro”. Voler portare avanti la logica del no “a tutti i costi”, della chiusura entro i propri confini, dei particolarismi ci consegnerebbe, in futuro, un territorio meno giusto, più povero e senza prospettiva. Walter Veltroni parlando di ambientalismo dice che “è l’unico campo in cui l’obiettivo più radicale è conservare e in cui l’unico modo per conservare è innovare”.
In questo contesto, la vera domanda che dobbiamo porci, quindi, è se l’aeroporto di Ampugnano sarà in grado di dare competitività e se potrà contribuire alla qualità del nostro sviluppo. Io ne sono convinto. Prima di tutto perchè Siena si dovrà misurare, sempre di più, con mercati aperti e concorrenziali e con scenari più vasti, dove la connessione con il resto del paese, dell’Europa e del mondo sarà un fattore strategico e decisivo. Poi perché Ampugnano potrà valorizzare e non deteriorare le peculiarità del territorio, creando più occupazione, attraendo investimenti e offrendo anche nuove opportunità di crescita alle piccole e medie imprese. Infine, dal punto di vista turistico, Ampugnano potrà consentire di intercettare le nuove tendenze del modo di fare vacanza, diminuendo i visitatori “mordi e fuggi” e puntando sulla fidelizzazione delle presenze.
Detto questo voglio sottolineare, però, che l’ammodernamento di Ampugnano non può essere portato avanti ad ogni costo, ma deve avvenire dando a chi ci abita tutte le garanzie possibili per non comprometterne le condizioni di vita. Le istituzioni hanno, in questo senso, la responsabilità di vigilare ed essere garanti della salute dei cittadini, del loro benessere e della salvaguardia dell’ambiente. Ed è proprio in questa direzione che si sono mosse, uscendo dal chiuso delle loro stanze e aprendo una discussione pubblica, non sempre facile.
I timori dei cittadini sono, purtroppo, stati acuiti dalle prime voci che, questa estate, si sono susseguite intorno all’ipotesi progettuale e che hanno diffuso dati mastodontici e fuorvianti, inquinando il confronto. Oggi la presentazione della proposta del Fondo Galaxy sembra aver collocato su una dimensione molto più equilibrata cifre e caratteri dell’idea di intervento. Al di là di questo ritengo assolutamente positiva la richiesta di un ulteriore approfondimento, fatta dal sindaco Masi alla Società Aeroporto di Siena Spa e a Galaxy su alcuni aspetti importantissimi come il rumore, le emissioni in atmosfera, la tutela delle falde acquifere e la qualità progettuale. Masi ha così dimostrato, ancora una volta, grande sensibilità e un grande senso di responsabilità nei confronti della sua comunità.
Nei prossimi giorni, solo con ulteriori dati alla mano, sarà quindi possibile rassicurare i cittadini ed assumere un orientamento definitivo. Ritengo però fondamentale che tutte le parti in causa chiudano la fase del “muro contro muro” per aprirsi a un confronto più sereno, più rispettoso delle opinioni altrui, lontano da toni eccessivi, nella consapevolezza che arriverà, comunque il momento delle scelte.

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