Ampugnano, un’infrastruttura importante per città e provincia 30 agosto, 2007
Posted by campodelleidee in Ambiente, Urbanistica, Territorio, Economia, Impresa, Banca, Istituzioni e Politica.Tags: Aeroporto, Berlinguer
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di Aldo Berlinguer
Scrivo in risposta ad alcuni, reiterati commenti che mi hanno sollecitato ad intervenire attorno all’argomento dell’Aeroporto di Ampugnano.Non mi dilungherò anzitutto poichè preferisco interloquire con persone e non con pseudonimi e poi perchè la Aeroporto di Siena Spa, che viene quotidianamente citata sui quotidiani locali, avrà modo di chiarire determinate questioni attraverso il suo legale rappresentante, senza bisogno di affidarsi a singoli esponenti. Ad ogni modo, a titolo meramente personale, rilevo come l’intero dibattito sia mal posto e strumentalizzato per ragioni ideologiche, per non dire di bassa politica. Bastino le seguenti osservazioni.Non si tratta di decidere se sviluppare o meno un’infrastruttura aeroportuale che esiste già, ma di farla funzionare al meglio al servizio dei cittadini, apportando le modifiche necessarie allo scopo. Trattandosi di danari pubblici, è bene che essi siano dedicati a tale finalità, non sprecati senza beneficio alcuno.L’aeroporto esiste poichè vi si è investito da anni, anche grazie all’insistenza dell’allora sindaco Pierluigi Piccini, che ha sempre fortemente voluto, a ragione, detta infrastruttura. Non comprendo pertanto, oggi, lo stupore di molti. Ancor meno la mobilitazione contraria degli stessi.L’aeroporto ha ragion d’essere, atteso che a Siena risiedono enti e istituzioni di rilievo internazionale che lo necessitano, come dimostra l’insistenza di Novartis ma non solo, atteso che esistono potenziali flussi di passeggeri in entrata, da varie parti di Europa e del mondo, che sarebbero ben in grado di sostenere detta infrastruttura, attesa la scarsa capienza dell’aeroporto fiorentino.L’aeroporto non è un’infrastruttura impattante, sul piano ambientale, più di altri vettori. Sarebbe bene cominciare ad avvedersi che comparativamente parlando un aeroporto incide sull’ambiente assai meno di trafori, gallerie, ponti e tracciati che caratterizzano i sistemi autostradale e ferroviario. Senza considerare l’inquinamento prodotto dalle autovetture, e dal consumo del relativo carburante, ormai divenuti insopportabili.L’aeroporto ha costi infinitamente inferiori rispetto ai comparti appena menzionati, ed un beneficio incomparabilmente maggiore, basti pensare agli effetti che il trasporto aereo produce in termini di quantità e qualità di domanda turistica.Relativamente ai progetti sul tappeto, non v’è nulla di definitivo. Certo è che l’ingresso di importanti soci privati comporterà un alleggerimento degli oneri per la finanza pubblica e l’ausilio di importanti capacità manageriali oggi indispensabili per competere in un settore molto difficile. Chiunque si avvicini, con un pò di esperienza alle spalle, suggerisce di modificare la pista allungandone ancora il tracciato, compatibilmente con la carta ostacoli del luogo, in modo da accogliere il traffico low cost, che necessita di aeromobili più grandi ma non necessariamente più rumorosi o in quinanti, anzi.Credo pertanto che questa sarà la direzione di marcia, anche se, ripeto, nessuna decisione in tal senso è stata ancora presa.Sperando di aver dato qualche ragguaglio utile e attendendo a questo punto sviluppi più significativi sui quali si esprimerà direttamente chi all’uopo legittimato, mi esimo da ulteriori commenti sul tema.