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Siena: un destino internazionale 27 dicembre, 2006

Posted by Francesco C in Arte e Cultura, Identità, diversità, cooperazione.
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Prof. Vedovelli
Accogliamo con molto piacere l’intervento del Prof. Massimo Vedovelli, Rettore dell’Università; per Stranieri di Siena.
<<Ringrazio il Campo delle Idee per avermi dato l’occasione di proporre alcune riflessioni sulla condizione della Città; in rapporto ai cambiamenti che la stanno attraversando. Propongo queste riflessioni dal punto di osservazione dell’Università; per Stranieri di Siena, che può; apparire parziale, in quanto si rivolge alla Siena aperta al mondo, alla Città; punto di arrivo degli stranieri, ma che sa anche cogliere il ruolo internazionale di Siena, il quale si lega alla sua dimensione nazionale, ai problemi che essa condivide con il Paese Italia e alle soluzioni che a tali problemi sa dare proprio la forma di vita della Città;.
Sono infatti certo che Siena abbia un destino internazionale: troppi segni indicano che da sempre Siena pone la questione della propria identità; al punto di convergenza fra la forma di vita entro le mura e le sue porte aperte al mondo. In tale punto di convergenza, che al contempo è; di equilibrio e tensione come lo è; ogni confine territoriale e di forma di vita, si pongono tante questioni importanti: l’offerta culturale, il ruolo delle Università;.
Un fatto storico: nel 1588 viene istituita a Siena la prima cattedra di lingua italiana in una Università; della penisola. Il suo valore simbolico, la sua capacità; di guida per i secoli successivi sta nel fatto che tale cattedra era destinata agli studenti tedeschi: come a dire che ogni studio, ogni riflessione sulla lingua italiana, non può; che rapportarsi alla capacità; della lingua stessa di essere lingua per e degli stranieri. Se la lingua italiana ha una intrinseca vocazione (un ‘destino’) internazionale, allora lo ha complessivamente l’identità; nazionale italiana; e se il suo studio a livello alto è; nato istituzionalmente a Siena, la Città; ha un destino internazionale che è; funzione del suo ruolo e dell’apporto che può; dare alla identità; nazionale.
Qual è; questo ruolo? Qual è; la forma di questo inevitabile destino internazionale della Città;?
Oggi la nostra società; nazionale vive le tensioni di una globalizzazione planetaria che non riguarda solo i meccanismi degli scambi economici, ma le forme di vita delle persone e dei gruppi sociali, i loro modi di essere e i loro bisogni. Sempre di più; si corre il rischio che a livello individuale e sociale si appiattiscano i valori di riferimento, in un modo di essere ‘di plastica’ che investe i linguaggi e le lingue, i bisogni culturali, i consumi e la produzione. Siena sembra poter sfuggire a tale globalizzazione ‘di plastica’ proprio per le sue radici profonde nella storia, per le sue irriducibili specificità;, e, insieme, per il suo cuore aperto. Il destino internazionale della Città; oggi è; appunto quello di proporre una alternativa al mondo globale ‘di plastica’: un’alternativa fatta di equilibrio e di accesa passione fra antico e moderno, fra conservazione e ardita sperimentazione innovativa. Siena vive, a mio avviso, in modo paradigmatico la condizione della ‘glocalizzazione’, alternativa alla globalizzazione: per questo gli stranieri oggi guardano a Siena, alla sua capacità; di mantenere una solida identità; e di sperimentare nuove vie, ai valori di un modo ‘glocalizzato’ di essere. Con tutta la loro forza di senso questo modello ‘glocale’ sostiene la proposta internazionale della lingua e della cultura italiana, una delle più; ricercate, studiate, amate al mondo. Siena offre valori pieni di senso a un mondo globale dove tutto, o almeno troppo si appiattisce e perde senso: li offre fuori di ogni visione oleografica, da cartolina con il profilo delle colline e i cipressi, ed è; questo senso vivo e profondo che gli stranieri percepiscono e vogliono vivere rivolgendosi a Siena, venendo a Siena, cercando la sua cultura in tutte le sue forme.
Il destino internazionale di Siena è; dunque segnato da questa proposta ‘glocale’, alternativa o almeno integrativa al mondo ineluttabilmente globale e al suo opposto tribale e integralista. Ciò; non significa che tale capacità; di ‘presa’ dei valori della Città; sia esente da rischi e da tensioni, né; che sia ormai un piano consolidato a livello di modi di essere e di sentire comuni: rimangono aperte alcune questioni e altre se ne presentano alla Città;. Ne menzioniamo alcune.
La società; italiana vive una ‘vertenza lingua, lingue e linguaggi’, che si alimenta di vecchi e nuovi analfabetismi, di livelli di scarsa scolarità; ancora troppo estesi nella popolazione. Siena sembra sfuggire a tale rischio proprio a causa del suo spesso tessuto culturale. Eppure, riteniamo che la Città; non possa sfuggire alle tensioni che dall’intera società; nazionale sollecitano le sue mura: le giovani generazioni, ad esempio, non sono esenti dai rischi di perdita di espressione, di comunicazione massificata e ‘di plastica’. è; importante, allora, non perdere di vista le esigenze senza risposta di crescita culturale, i rischi di mimetizzazione di chi ha pochi strumenti culturali e linguistici.
Il sistema economico-produttivo di Siena e del suo territorio vivono in prima persona le conseguenze della ‘vertenza lingua, lingue e linguaggi’: ancora in pochi conoscono le lingue straniere; ancora troppi hanno insicurezze nella lingua italiana, soprattutto quando si esce dai confini della comunicazione quotidiana e si entra nel piano in cui occorre padroneggiare le tecniche della testualità; complessa. Tali limiti espressivo-linguistico-comunicativi sono funzionalmente legati a limiti di cultura che ostacolano lo sviluppo del sistema economico-produttivo anche – ma non solo – nella sua internazionalizzazione. Si tenga presente, infatti, che gli stranieri, quando comprano una merce italiana vogliono vedervi le tracce della nostra secolare cultura, della nostra storia artistica, dei modi di vita di qualità; e di eccellenza che sono sostenuti dai valori positivi della creatività; italiana. In tal senso, la lingua – cultura italiana apre la strada all’economia italiana: è; ben strano, allora, che proprio il sistema economico-produttivo del territorio che paradigmaticamente incarna tale lingua – cultura possa correre i rischi derivanti da una limitata capacità; linguistico-culturale.
Da ciò; deriva la necessità; di una costante azione di monitoraggio delle esigenze e sollecitazioni linguistiche vissute dalla intera società; locale e dal suo sistema produttivo in particolare, in maniera che si possa progettare e attuare un sistema di formazione linguistica a sostegno del sistema economico e della sua internazionalizzazione: le Università; della Città; possono svolgere un ruolo importante in tale azione di sviluppo culturale e comunicativo della società;.
I rischi derivanti dai vecchi e nuovi analfabetismi; la forma dei nuovi panorami linguistici urbani, legati alle lingue immigrate e inserite nella società; e nel mondo del lavoro al seguito degli immigrati stranieri; le opportunità; di crescita e la speranza che ne consegue, legate allo sviluppo culturale: tutto ciò; spinge a individuare nuovi percorsi, nuovi progetti che leghino l’innovazione più; spinta alle radici profonde nella storia. In questo quadro riteniamo che solo a Siena possa darsi soluzione a una delle carenze più; evidenti dell’internazionalizzazione della nostra lingua e cultura, ovvero alla mancanza di una industria culturale della lingua italiana. La nascita di un polo in tale settore vedrebbe il concorso di tutti i soggetti che producono e gestiscono processi culturali nel territorio, con l’intento di fornire quei modelli a tecnologia avanzata di diffusione della nostra lingua – cultura che potrebbe creare a Siena un incubatore di industria culturale, un motore di azioni disseminabili in tutto il mondo. Un progetto mirante a creare un polo industriale della lingua e cultura italiana darebbe speranza ai molti giovani senesi che sono cresciuti nel clima culturale intenso della Città; e che si sono formate nelle sue Istituzioni universitarie.
Infine, vorrei sottolineare il ruolo che la Città; può; avere a livello internazionale nel settore turistico. Soprattutto dai Paesi dell’area mediterranea arrivano sollecitazioni a esportare il modello di buone pratiche di gestione dell’industria turistica che a Siena si sono prodotte: di tali richieste siamo testimoni diretti tramite l’azione dell’Università; per Stranieri di Siena, soprattutto con la sua laurea in Mediazione linguistica e culturale e con il Centro di eccellenza della ricerca Osservatorio linguistico permanente dell’italiano diffuso fra stranieri e delle lingue immigrate in Italia. L’allargamento delle iniziative di alta formazione nel settore turistico ai Paesi che hanno e intendono intensificare rapporti turistici con l’Italia potrebbe rappresentare una ulteriore occasione di sviluppo, anche professionale.
Lo sviluppo culturale e comunicativo del territorio sociale e del sistema delle imprese; la proposta di un sistema di valori ‘glocali’ a un mondo globale; la nascita di una industria culturale della lingua italiana, primariamente destinata agli stranieri; la diffusione all’estero delle buone pratiche nel settore turistico: mi sembra che siano sufficienti questi fatti per sottolineare il destino internazionale della Città;>>.

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