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Qualità della vita: Siena in testa! Sarà vero? 19 dicembre, 2006

Posted by Francesco C in FC, Istituzioni e Politica.
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di Francesco Carnesecchi e Gregorio Galli

È uscito oggi, lunedì 18 dicembre 2006, il rapporto annuale del Sole24ore sulla qualità della vita nelle province Italiane e, sorpresa!, la provincia di Siena viene ad essere (dopo quasi 10 anni dall’ultima volta) la campionessa assoluta dell’italica bella vita. Così pare e così recitano i titoli dei giornali.
Sappiamo bene che c’è una diffusa abitudine della stampa di leggere solo le prime tre righe di questi rapporti e quindi non ce ne stupiamo. A chi invece ha avuto la pazienza di andare a cercare Siena nelle righe delle varie “classifiche” viene in mente la solita ma sempre valida,frase resa celebre da Mark Twain: “Le bugie si dividono in tre categorie: ci sono le piccole bugie, le grandi menzogne e le statistiche”. Infatti l’immagine che si ricava guardando più attentamente le singole voci è quella di una sconfortante medietà (per non dire mediocrità) e che il primo posto generale sia venuto fuori da un mero gioco numerologico.
Se avete pazienza seguiteci in questo curiosare tra i numeri, tenendo ben presente che si parla della provincia tutta e che i piazzamenti sono su 103 (1 il risultato migliore 103 quello peggiore, dunque).

Cominciamo dove andiamo bene: Siena è una provincia a bassa densità abitativa (15ma), ha una gran quantità di polizze vita (4a) e un discreto controvalore in depositi bancari (10ma). Di questo non ci si stupisce, diremmo. La gente non è alla ricerca di un lavoro (4a) e ha pochi debiti (6a), stranamente, perché campa parecchio (8a, con 81 anni di aspettativa di vita), consuma (13ma) e fa abbastanza figli (18ma). Ci sono poi poche rapine e pochi furti d’auto (rispettivamente 7a e 8a), peggio per furti in casa, criminalità giovanile e microcriminalità (39ma, 78ma e 68ma), qui però stiamo parlando di numero di reati denunciati per abitante e sarebbe necessaria qualche riflessione ulteriore sull’utilità di questi indicatori. Ha poi una discreta quantità di laureati (14ma), 6,8 ogni cento giovani in età universitaria. Dove la nostra provincia svetta veramente è nell’ambito della buona tavola (2nda). Abbiamo dei buoni ristoranti e soprattutto degli ottimi vini e siamo battuti solo da Cuneo. Ancora più importante siamo quarti per la quantità di volontari (4a), il volontariato è un vero e proprio “fenomeno toscano” con Firenze seconda e tutte le province della nostra regione ben piazzate: nessuna sorpresa, ma una bella conferma.
Purtroppo le note positive finiscono qui, dove siamo più presenti è infatti a metà classifica. La produzione di ricchezza non è un granché (44ma), né l’importo medio delle pensioni (53ma). Abbiamo poco spirito d’iniziativa (32ma). Siamo immobili anche dal punto di vista delle persone che prendono nuova residenza provenendo da fuori provincia (46ma). Nella parte medio-alta come consumi culturali. Attività culturali: 30ma, consumo di libri 27ma (tra Brescia e Palermo).
Veniamo adesso al girone infernale. Siamo immoti dal punto di vista dell’imprenditorialità (81ma), tra gli ultimi assoluti per il costo della casa (93ma). Pessima posizione anche per le infrastrutture (83ma) e, diremmo quindi, per il rischio stradale (62ma). Siamo sportivi solo allo stadio o davanti alla televisione (61ma per vocazione sportiva). Abbiamo già detto per quanto riguarda la criminalità giovanile e la microcriminalità.
Ma non finisce qui, accanto ai dati ricavati dagli indici il Sole pubblica ormai annualmente le percezioni che i cittadini hanno (sentiments) delle singole questioni. Per quanto riguarda i problemi di criminalità e ordine pubblico la provincia di Siena è al 64esimo posto, va meglio (25ma) nella percezione di servizi, ambiente e salute e 27ma nella considerazione dell’offerta culturale.
L’immagine che ci pare emerga da una lettura attenta delle cifre che qui vi abbiamo riassunto Link interno è quella di una società sonnolenta e con scarsa iniziativa. C’è poco da stare allegri, eppure la provincia di Siena rimane la destinazione ideale (3a) per chi non ci abita, oltre il 5% degli italiani si trasferirebbero qui.
Tutto questo, naturalmente, prendendo per buono un simile digesto di cifre, dal quale si potrebbe desumere anche che, per es., Crotone è una città molto più sicura di Bolzano, che si vive meglio a Milano che a Roma e che, oggettivamente, il dato “climatico” della provincia di Siena è mediocre: 59mo posto con un’escursione termica media annuale di 22°. Ma questo lo sapevamo: freddo d’inverno, caldo d’estate.
Vi invitiamo tutti a discuterne.

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